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May 10 Edimburgo: antiche leggende di terrore fra odore di pop corn caramellatiEd eccomi di ritotno da due strepitosi giorni a Edimburgo. In assoluto questo è stato il migliore viaggio della mia vita. Edimburgo è una città davvero eccezionale non riesco a trovar un aggettivo per definirla, se non quello di gotica. Basti pensare che è la città di Maria la sanguinaria, la cattolicissima regina di Scozia, morta a 45 anni per mano della cugina Elisabetta, ma è anche la città di famosi personaggi del 700 come lo scrittore di Dottor Jakill e Mr. Hyde. All'interno della Old Town si possono visitar diversi cimiteri monumentali,proprio a ridosso delle abitazioni, ed infatti ci sono delle associazioni culturali che, per 12£, vi guideranno in un affascinante tour del terrore. Uno di questi cimiteri è cinto da mura e difeso da torrette, perchè nel 700 a Edimburgo giravano molti ladri di cadaveri, anche se loro preferevano definirsi col nome di resurrezionisti. Questi venivano pagati dai medici della prestigiosa scuola di chirurgia della città per aver dei cadaveri su cui praticare i loro studi di anatomia. Un medico poi ebbe la brillante idea di offrire a due loschi personaggi 10£ per ogni cadavere, a patto che fosse in buone condizioni.Inizialmente i due presero in considerazione l' idea del furto dai cimiteri, ma per avere la sicurezza della ricompensa presero ad uccidere i malcapitati passanti che incontrarono. 10£ erano d' altronde una cifre che avrebbe fatto fare follie, se pensate che un operaio in un anno di lavoro poteva guadagnarne al massimo 25. Uno dei due serial killer venne arrestato e messo alla forca, grazie alla testimoniaza del suo complice il quale, una volta cattuarto, si pentì e lavorò per la pubblica accusa ottenendo la grazia. Forse adesso il perchè dell' aggettivo gotica sarà più chiaro. La città è dominata dal castello, che sorge sopra un' antica collina di origine vulcanica. La storia del castello è davvero antica, basti pensare che son stati addirittura trovati resti di insediamenti preistorici. Nel castello si possono ammirare le insegne regali: lo scettro, la spada e la pietra del destino. La pietra del destino è uno squadrato blocco di pietra dove venivano incoronati i re scozzesi. Maria Stuarda non amava molto il castello perchè era abituata alle raffinatezze dei palazzi francesi in cui venne educata, mentre il castello di edimburgo era davvero spartano, tanto che gli Stuart lo usarono poco ed esclusivamente come rifugio durante le guerre. Nel castello c'è la più antica chiesa della città, del 1100, dove pregava la regina Margherita, la sua storia mi ha molto colpita, in un sol giorno la guerra le portò via il marito e il figlio ed ella affranta dal dolore si lasciò morie, raggiungendo di lì a breve i suoi cari. Nella chiesa vengono ancora oggi celebrati i matrimoni degli ufficiali, e noi abbiamo avuto la fortuna di vederne uno. E come nella migliore tradizione scozzese, lo sposo indossava il kilt. Maria Stuarda fece costruire il castelo di Holyroodhouse, ancora oggi è la residenza estiva della regina Elisabetta, che tutte le estati dà una festa con i rappresentanti del suo ordine cavalleresco, l' ordine del cardo e della rosa. Potrà sembrare strano ma nei giardini di Princes Street, nel centro della città, come addobbi floreari ci son proprio i cardi, ed è davvero bizzarro in mezzo a tulipani e viole del pensiero vedere degli ortaggi. Il palazzo di Holyroodhouse è davvero sontuoso, il giro dei visitatori passa per le stanze del marito di Maria Stuarda, quelle della regina e le stanze utilizzate anora oggi da Elisabetta per ricevere gli ospiti e dare pranzi ufficiali. Il tour termina nel giardino dove ci son le rovine di un' antica abazia cattolica, di essa si possono ammirare solo le mura periferiche perchè venne presa d' assalto da una fola di protestanti inferocita e da allora non fu mai più ricostruita. Holyrood Palace si trova al termine di Canongate, l' ultimo tratto del Royal Mile la strada che parte dal castello. In canongate ci sono numerosi closes. Un close è un vicolo d' accesso che dà ad un cortile interno o giardino comune a più abitazioni. Sulla facciata principale dei palazzi di Edimburgo non è raro notare degli archi o dei cancelli, attraverso i quali si accede a giardini privati alcuni dei quali aperti al pubblico. Ma in questa strada c'è anche il museo dei bambini, una curiosa esposizione di giocattoli dal 700 fino al moderno monopattino. Lo sapevate che il diablo, quell' attrezzo composto da un filo sopra al quale scorre una palla che l' acrobata riesce a far saltare nell' aria e a far ricadere in equilibrio sul filo, è un antico gioco per bambini di origine cinese? Ovviamente Edimburgo è famosa anche per i pub e per il wisky. Il nostro albergo era proprio in Rose Street, l' antica via dei pub, che oggi si stanno trasferendo in George Street. Purtoppo non siamo riusciti a visitare la fabbrica di wisky situata all' inizio del Royal Mile, perchè eravamo a corto di sterline. Un consiglio se scegliete di visitare Edimburgo è di portarvi molto, molti soldi, oppure un bancomat dotato di pin internazionale( tipo maestro per intenderci) così da poter prelevare dagli sportelli automatici senza pagare le commissioni per il cambio richieste dai bureau de change. Tutta la città è poi pervasa da uno strandore dolciastro che per me ricordava quello dei pop corn caramellati, ma non siamo riusciti a spiegarci l' origine di quel profumo. Forse sarà stato il cibo, anche se i piatti che abbiamo assagiato noi, poco avevavo a che fare col dolce, ciò che di più tipico abbiamo mangiato è stato "fish and chip"( merluzzo impanato e fritto e patatine). Insomma, citando una pubblicità presente in aeroporto, vedere la città di Edimburgo ti fa pensare come debba essere una città January 12 Pagina numero 2 del resoconto del viaggio a Firenza(inziate a leggere dal post precedente)Dopo di che abbiamo visto la casa di Dante, se volete un mio consiglio risparmiate i soldi e non entrate a vederla, perchè quando hanno portato via tutto il suo contenuto per restaurarla un incendio del deposito in cui erano stati deposti gli oggetti ha bruciato tutto. All' interno della casa trovate solo una ricostruzione di una battaglia fra guelfi e ghibellini fatta coi soldatini di piombo, l camera da letto di Dante( ricostruita, non l' originale), dei costumi ,anche questi fabbricati ai giorni nostri dell' epoca di Dante e dei pannelli con disegni che rappresentano il Purgatorio,l'Inferno e il Paradiso, che si possono trovare su tutti i libri di scuola; La chiesa di OrsanMichele con le sue grandi sculture incastonate sulla facciata; La chiesa di Santa Trinità; e Palazzo Corsini, ma solo dall' esterno, con le sue grandi statue sulle terrazze che guardano verso il lungarno Resoconto del viaggio a FirenzeEd eccomi qua stanca morta, all'aeroporto di Firenze aspetando di rientrare a Cagliari. Non pensavo che l' avrei detto, eppure son contenta di tornare, chissà se mi pentirò di averlo pensato dopo una settimana lavoativa.
Questi 5 giorni a Firenze son stati spettacolari, inizio a raccontarvi quello che io e Cenzo abbiamo visto partendo dall' ultimogiorno, perchè con tutto che c'è da visitare a Firenze, mi serve un pò di tempo per far mente locale.
Domenica 11 Gennaio abbiamo fatto un giro di diverse chiese: S. Felicità
Santo Spirito, nel piazzale daventi al quale c'è un mercatino di antiquariato davvero suggestivo
Ognisanti, che però non abbiamo potuto visitare perchè siamo capitati durante l' oraio della messa , tenuta rigorosamente in latino e col parroco che da le spalle ai fedeli.
Santa Maria Novella( di cui però non ho belle foto da mostrarvi, se non del suo interno.
Prima di arrivar in aeroporto abbiamo fatto tappa in piazza San Giovanni davanti al Battistero per assaggiare i Waffel( delle cialde farcite di nutella, per la verità si trovano anche a Cagliari, ma a Firenze è tappezzata di chioschetti e barettini in cui i waffel fanno bela mostra nel banchetto per cuocerli davanti alla porta d ingresso dei locali)
Sabato ci siamo dedicati alla visita dei giardini di Boboli.Il biglietto d' ingresso comprendeva la possibilità di visitare anche una parte di Palazzo Pitti, i cui soffiti erano interamente affrescati, era quasi più bellostar col naso in sù che guardar i contenuti delle teche.
Se andate a Firenze in inverno non fate il nostro errore, evitate l' ingresso ai Giardini di Bardini
l' ambiente è suggestivo e il panorama che si vede della città è emozionante, ma essendo inverno ai giardini non c' era un fiore o un albero la cui chioma non fosse rinsecchita. Scendendo le scale per uscire sulla strada c' eranoi esposte le foto dei giardini in estate un tripudio di rose, orchidee e ogni genere di fiore che riusciate a immaginare.
La vista di Boboli, Bardini e Pitti ci ha ortato via quasi tutto il giorno, tant' è che abbiamo fatto appena in tempo ad arrivare a Santa Croce poco prima che chiudesse. In questa Chiesa si trovano le tombe di foscolo( attualmente in restauro), Macchiavelli, Michelangelo. Davvero caratteristico il chiostro di Brunnelleschi adiacente la Chiesa.
Il terzo giorno si è aperto con una visita al museo dell' accademiadove è esposto il David di Michelangelo .
Dove si trovano alucuni box in cui vengono cucinati a prezzi davveo economici i piatti della cucina tipica toscana.
La sera ci siamo incamminati verso la cattedrale , se avete problemi di claustrofobia non pensate neanche lontanamente di poter affrontar i 465 scalini per arrivar alla cupola del Brunelleschi. A metà cammino ho pensato di scendere, mi ci è voluta una buona mezzora intrappolata in quell' angusta scalinata a chiocciola, prima di trovare le forze per completare la scalata, ma ne è valsa davvero la pena, non solo per ammirare gli affreschi ad un palmo di naso da questi, ma anche per godersi la vista della città . 465 gradni, appunto, sopra di essa.
Tappa obbligatoria dopo la cattedrale è il Battistero. Prima di rientrar in albergo ci siam messi a girovagare per la città e abbiamo trovato in piazza del mercato Nuovo il famoso cinghialino
la tradizione sostiene che toccargli il naso porti fortuna.
Il secondo giorno abbiamo visitato gli Uffizi, inizialmente non pensavo ci fossero così tanti quadri da guardare, così mi soffermavo molto tempo davanti ad ogni opera. Apppena entrati al primo piano attualmente vi è allestita una mostra dei disegni del Guercino,le stanze al primo piano ospitano sempre delle mostre temporanee,ma io ero convinta che anche i disegni del Guercino fossero i capovolavori per cui gli Uffizi son famosi. Inutile dire quanto sia rimasta stupita non appena ho messo piede al secondo piano, non solo per i quadri, ma anche per i soffitti e l' archittura in generale del palazzo. Gli Uffizi son talmente pieni di opere che i corridoi ospitano statue romane, mezzi busti e sarcofagi sempre di epoca romana ed etrusca. I soffitti del primo corridoio son quelli che mi hanno impressionato di più perchè dipinti come quelli delle antiche abitazioni romane, chi ha visitato Pompei può capirmi.
La prima sala che si incontra è quella di Giotto e del duecento. Le opere senza dubbio più famose che si incontrano in questo museo sono la Primavera del Botticelli, la Venere di Botticelli e un quadretto minuscolo che son sicura tuttiavete in mente, anche se non ne sapete il titolo, il dittico dei duchi Urbino.
Eccovi la foto
Mi è rimasta,poi, impressa la sala dei pittori tedeschi con una curiosa rappresentazione di Martin Lutero e della moglie, che di mestiere era un' ex suora,di cui io,però, non conoscevo neanche l' esistenza..
Tra gli altri grandi autori rappresentati agli Uffizi ci sono Michelangelo, Raffaello e Tintoretto di cui mi è particolarmente piaciuto un quadro in cui è rafficurato Zeus sotto forma di Cigno che cerca di attentare a Leda, la cosa divertente del dipinto è la presenza del cagnolino di Leda che abbaia al cane, e di un gatto con la zapetta sollevata che cerca di prendersela con una povera anatra rinchiusa in una gabbia.
Particolarmente suggestiva è la sala della Niobe, dove sono esposte le statue di Niobe e di tutti i suoi innumerevoli figli.L' ultima sala è dedicata ai pittori italiani del sei-settecento, fra i quali spicca una pittrice donna: Rosalba Carriera, per quel che ho visto io unica donna di cui si trova esposto un quadro. Nel dipinto vi è raffigurata una sua allieva in abiti alla turca.
La visita agli Uffizi ci ha occupato l' intera giornata essendo arrivati al museo alle 11, abbiamo impiegato per visitarli ben 5 ore.
Il mercoledì in cui siamo arrivati a Firenze ero pina di energie e avrei voluto visitare ogni cosa che fosse indicata con una stelletta sulla cartina, considerate che la nostra guida dedicava una pagina per ogni quartiere di Firenze e su ciascuna pagina le stelletto erano almeno 10. Così presa da una smania bulimica di cultura ho fatto girare al povero Cenzo tutta la città inmodo sconlusionato, senza seguire nessun tipo di ordine e siamo riusciti a vedere il museo Marini, dove abbiamo di nascosto scattato alcune foto che ci ritraggono con le opere di questo autore contemporaneo ispirato a Picasso
Nei musei, ovviamente è vietato far delle foto, noi abbiamo avuto la fortuna di visitarlo mentre fuori imperversava un tempo che avrebbe scoraggiato a uscire di casa anche il più temerario dei turisti, quindi eravamo praticamente soli all' interno del museo e abbiamo potuto agire indisturbati.
Dopo il museo Marini, ci siamo diretti verso palazzo Ruccellai di cui abbiamo potuto ammirare solo la facciata
E da lì ci siamo diretti in via i negozzi dei Tornaboni dove ci sono i negozzi delle grandi griffe internazionali e italiane come Versace, Armani, Gucci, Prada , Calvin Klein e dove si trova l' unica gioielleria Tiffany che abbia mai visto.
Da via dei Tornaboni ci siamo diretti verso palazzo Bartolini-Saimberni, con un cortile rinascimentale davvero favoloso
Per poi arrivare camminando senza più seguire le indicazioni della cartina, ma spinta dal fatto di aver visto una torre, verso piazza della signoria, di cui mi hanno colpito soprattutto le grandi statue della loggia: il ratto delle sabine, ercole e il centauro, menela che sorregge patroclo e il ratto di polixena.
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